Bohol, Chocolate Hills

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Conclusa la festa del Sto. Nino, la città di Kalibo riprende le sue normali attività e già alle prime luci dell’alba molta gente riparte verso casa. Tutti gli autobus sono già pieni di passeggeri ma riusciamo lo stesso a trovare dei posti per noi. La nuova meta è l’isola di Bohol, quindi bus fino a Iloilo e poi nave fino a Negros e da lì altro bus fino a Dumaghete. Un’intera giornata di viaggio, su strada e in mare. Bohol è la prossima isola e da qui partono i traghetti ma dato che stiamo stanchi morti decidiamo di fermarci per un paio di notti a riposare. Ci concediamo due giorni in un Hotel, con aria condizionata, tv via cavo, wi-fe e soprattutto un bel bagno con con l’acqua calda, un sogno.Phillippines Islands
Sinceramente non abbiamo capito perchè la mitica Lonley P. segnali questo posto, sia Carlos che Daniel viaggiano con la guida e così ci siamo fermati qua. La città è piccola e non offre granché da fare e inoltre non esiste nemmeno una spiaggia decente dove potersi bagnare e di notte nei locali e nei ristoranti ci sono solo uomini di una certa età accompagnati da giovanissime ragazze filippine. Fa davvero senso ma il turismo sessuale è una costante di questo viaggio in questo paese e davvero non riesco a capire come questo venga tollerato. La polizia non fa niente, i filippini stessi non dicono niente anche quando le ragazze sono palesemente minorenni. Vedere questi uomini accompagnati da queste ragazzine fa davvero impressione, un pugno nello stomaco. In ogni posto dove girano un po’ di soldi come banche, supermercati, farmacie ci sono le guardie armate con tanto di pistole e fucili a pompa, dico io non potrebbero sparare a questa gente? Al posto di perquisire me per entrare in un centro commerciale perchè non arrestano un po’ di questi maiali?
Ceniamo e andiamo a letto e ci perdiamo in uno zapping sfrenato tra i canali e così faremo anche il giorno successivo, in completo relax tra le soffici coperte e sotto il caldo getto della doccia bollente.
Dopo la sosta di due giorni a Dumaghete prendiamo il traghetto per Bohol e una volta raggiunta l’isola andiamo subito verso Panglao. Qui finalmente riusciamo a goderci il tanto sospirato mare. La spiaggia è di sabbia bianca e l’acqua è bella trasparente e di un bel colore turchese. Panglao, a differenza di Boracay, è decisamente tranquilla, qualche ristorantino, qualche bar e poca gente.
Il giorno dopo prendiamo un jeepney per Tagbilaran dove noleggiamo due moto, una per me e Paolo e l’altra per Carlos e Daniel. Facciamo il pieno e andiamo verso la montagna. Il cielo è azzurro ma verso il centro dell’isola si vedono certi nuvoloni neri, proprio dove stiamo andando noi! E infatti mano a mano che ci avviciniamo ci prendiamo un bell’acquazzone tanto che ci siamo dovuti fermare per almeno mezz’ora sotto una tettoia. Come da noi non esistono più le mezze stagioni anche qui non esistono più la stagione secca e la stagione della pioggia!
Appena possibile ci rimettiamo in moto e finalmente raggiungiamo Chocolate Hills.
Chocolate Hills è un monumento geologico, è un gruppo di “colline” tutte a forma di palla sulle quali cresce un sottile strato di erbetta. Sembrano tanti bozzi sulla terra e a seconda della luce il colore di queste colline tende al marrone, ecco perchè si chiamano Colline di Cioccolate, delle belle praline fondenti da mangiare!

Un commento su “Bohol, Chocolate Hills”

  1. Incorregibile !!!!!!!!
    Vede cibo dapertutto …..
    Ora anche le colline … per lei sono praline fondenti da mangiare ….
    comincio a pensare che la cosa sia grave e mi preoccupo ….
    Vale .. prova ad assaggiarle ….
    un buon rimedio per far sparire queste allucinazioni ….
    fammi sapere ……

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