Il Deserto del Sahara

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MauritaniaPartiamo per l’escursione nel deserto con i cammelli. Due giorni nel deserto del Sahara costano abbastanza ma è da sciocchi essere arrivati fin qua e non fare questa esperienza. Carichiamo i cammelli con provviste e bagaglio e partiamo. La strada è lunga, dobbiamo arrivare ad un oasi che è a circa 12 chilometri da Chinguetti. Valeria sale sul cammello mentre io proseguo a piedi. Intorno a noi solo dune, sabbia, vento e sole. Pazzesco è impossibile prendere qualsiasi punto di riferimento.Mauritania Il cammelliere prosegue a passo spedito nel deserto mentre noi beviamo litri e litri d’acqua. Le dune si susseguono e la meta sembra non arrivare mai, la sabbia cambia colore di continuo, dal giallo al rosso e dal bianco al grigio. Anche io salgo sul cammello e proseguiamo, intorno a noi si vede solo il deserto quando ad un tratto in lontananza si intravedono delle palme, siamo vicini all’oasi. Nell’oasi c’è un gruppetto di case e parecchie palme. Lì c’è un pozzo con l’acqua, è come una specie di autogrill dove si può sostare e riposare. Al fresco delle palme il cammelliere e la guida preparano un tè e subito dopo incominciano a cucinare. Continua la lettura »

Sahara

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Ok, si riparte e questa volta verso il deserto del Sahara. Da Marrakech ci sono diverse soluzioni per scendere verso Laayoune, taxi da 6 persone da città a città, bus economico fino a Tan-Tan o il bus “di lusso” di Supratour che arriva diretto fino a Laayoune. Decidiamo di prendere Supratour perchè viaggia di notte, facendoci risparmiare una notte in albergo. Arriva fino a Laayoune ed inoltre non costa poi così tanto di più rispetto all’altro bus. Dall’hotel andiamo verso l’agenzia di Supratour e aspettiamo che l’agenzia apra..oltre a noi c’è altra gente che aspetta ma l’agenzia non apre..passa un’ora ed è ancora tutto chiuso..chiediamo all’altra gente che aspetta se è normale e ci dicono che è strano con non apra..insomma questo benedetto Supratour non riusciamo a prenderlo, dobbiamo quindi prendere il bus più economico. Arriviamo all’alba a Tan-Tan e da lì con una ragazza e un altro signore dividiamo un taxi fino a Laayoune. La ragazza che viaggia con noi è in jeans e tacchetti e non porta il velo. Pensiamo che sia molto emancipata, come ci aveva detto Mohamed a Taghazout. A Tan-Tan facciamo colazione insieme e la ragazza si fa offrire la colazione dal signore. Arriviamo a Laayoune e l’emancipata ci consiglia un albergo e con lei prendiamo un altro taxi. Insomma per farla breve l’emancipata è proprio una zoccola che oltre a farsi offrire la colazione dal suo compaesano, si è presa un taxi gratis con noi vicino a casa, si è fatta la cresta sull’albergo e in più ci ha chiesto di aspettarla il giorno dopo perchè ci avrebbe aiutati a prendere un bus per Dakhla. Ma vaffanculo! L’albergo è un cesso di cesso e il bagno è una super latrina! Laayoune inoltre non è niente di che ed è piena zeppa di militari.

Marrakech

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MarrakechMarrakech in arabo significa Marocco. Da Taghazout prendiamo un autobus fino ad Agadir e da Agadir ci facciamo portare con un petit taxi alla partenza degli autobus. Le petit taxi sono i taxi che girano per la città mentre le grand taxi sono i mercedes che vanno dovunque. Facciamo il biglietto in biglietteria per il bus che in 5 ore dovrebbe farci arrivare a Marrakech. Il bus parte quasi subito ma una volta arrivati all’autobus il conducente, dopo aver caricato i nostri bagagli, vuole farci pagare un altro biglietto per l’ingombro della nostra roba. Lì viene fuori Paolotripmaitrop che “con molta calma” e scuotendo la testa cerca di tirare giù le nostre borse e dice: “non se parla proprio..” il tipo capisce e ribassa il prezzo, mentre Paolo continua a tirare giù i bagagli..insomma alla fine riusciamo a partire pagando solo 1,50 euro per le nostre cose. Ok, saliamo e partiamo verso Marrakech. A Tarfaya un signore ce lo aveva detto che da Tan-Tan in sù si entra nel nord del Marocco e che qui la gente è un po’ più aggressiva. Il cado si fa sentire sempre di più..il bus è un inferno! MarrakechDopo più di 5 ore arriviamo a destinazione. Ci saranno quasi 40°C..pazzesco! Dal capolinea degli autobus entriamo subito nella prima cerchia delle mura della Medina e troviamo un Hotel. Eravamo preoccupati perchè sulla guida della Lonely Planet per dormire indicavano dei prezzi allucinanti mentre noi siamo riusciti a trovare un Hotel davvero super economico, Hotel Bab Doukkala a 10 minuti a piedi dal centro per soli 70 DH in due! (contro i 260DH della guida). Ci riposiamo un attimo e poi andiamo a fare un giretto. Marrakech è piena zeppa di turisti! Un sacco di tedeschi soprattutto. Dove siamo noi è davvero bello, qui è tutto un mercato sparso in piccoli vicoletti dove le moto e i carretti trainati dai muli ti sfrecciano a fianco. Ci sono botteghe di ogni tipo, drogherie, fruttivendoli, pescivendoli, macellai, ristorantini e ci sono solo Marocchini! Andiamo verso la piazza principale e lì è davvero un carnaio! Continua la lettura »

Taghazout, Marocco

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Marocco34°C..un caldo infernale! La stagione per le onde buone è finita, per fortuna abbiamo avuto una settimana di onde decenti. Rifacciamo le valigie perchè domani ci sposteremo verso Marrakech. Vorremmo provare a fare un po’ di couch surfing perchè abbiamo visto che ci sono molte persone che offrono un letto anche nei paesini più impensabili. Vedremo come andrà, ora siamo in contatto con qualche ragazzo a Marrakech ma forse bisogna anticiparsi un po’ per chiedere una sistemazione. Fare l’autostop in Marocco è facilissimo, se non avessi le tavole potremmo quasi azzardare a prendere solo passaggi. I Marocchini sono molto ospitali e tranquilli. L’altro giorno il padrone di casa, Mohamed, ci ha invitato a casa sua e ci ha offerto la colazione. La signora ha messo in tavola un grosso piatto di ceramica composto da tante ciotole. Dentro le ciotole diverse “confetture” e non da spalmare sul pane: burro, miele, olio d’oliva, olio di non so che, burro di noccioline e burro fuso. Il tutto bevendo il tè, ottimo. Valeria poi ha incominciato a preparare il pranzo con la moglie di Mohamed, cous cous con pollo e verdure. Preparare il cous cous sembra una cosa semplice!Marocco Qui tutti in casa hanno il satellite e la televisione è sempre accesa. La casa di Mohamed è molto semplice ma ha tutto. Si è appena sposato così ci mostra un pezzettino del video del suo matrimonio, come da noi! La festa per il matrimonio dura tre giorni e la sposa cambia circa 7 vestiti durante tutta festa. I più belli sono sicuramente quelli berberi, adornati con un sacco di ciondoli. Lo sposo invece cambia solo tre vestiti e sono bene o male uguali. Durante la cerimonia il padre della sposa cosparge di profumo gli invitati con delle ampolline dal beccuccio lunghissimo, letteralmente li bagna! Mohamed ci fa provare un paio dei loro vestiti di nozze, troppo forte! Io con la barba sono perfetto! Continua la lettura »

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