Fuerteventura

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Ci siamo, Lorenzo il Magnifico ci consegna il bolide esattamente 10 ore prima della partenza, appena in tempo per riempire il furgone di tutti i nostri bagagli. Andrea nel frattempo è tornato qui e ora stiamo occupando una casa perchè il contratto d’affitto è scaduto a fine agosto. Sfollati con due cani, Gingio rimarrà qua. C’è un ragazzo italiano che si prederà cura di lui, è il padrone di un bar che vive qua da dieci anni.Canary Islands, Fuerteventura Furgone carico, cani in macchina si parte alla volta del porto di Corralejo per prendere il traghetto per Lanzarote. Ci imbarchiamo e salutiamo l’isola che ci ha regalato delle giornate memorabili. Arriviamo a Lanzarote dopo pochi minuti e dopo meno di 15 km sulle strade di Lanzarote il furgone fa un rumore strano e incomincia a traballare. Ci fermiamo e ci rendiamo conto che Lorenzo non è poi così tanto magnifico perchè si è dimenticato di avvitare i bulloni di una gomma posteriore. Ci siamo fermati appena in tempo e indossati i chaleco salvavida cambiamo la gomma insieme ad Andrea, che viaggia con la sua macchina dietro di noi. Ripartiamo e raggiungiamo il porto da dove salperemo con la barca verso la penisola, per Cadiz. La nave è decisamente economica anche perchè noi usufruiamo degli sconti per residenti. Il viaggio dura 2 giorni e mezzo con pranzo, cena e colazione compresi. I cani non sono molto fortunati perchè sulla nave ci sono delle gabbie non prorpio decenti, inoltre le gabbie per i cani di taglia grande sono messe in alto. Ora ditemi un po’ come cavolo si fa a pensare di mettere le gabbie per i cagnetti ad altezza piedi mentre quelle per i cani giganti sopra. Non vi dico per tirare su e giù Rita e Ola. Una volta arrivati a Cadiz io e mio fratello riusciamo a perderci alla prima rotonda della città solo a Tarifa riusciamo a rincontrarci. Una volta arrivati a Tarifa sentiamo di nuovo un rumore molesto, stiamo perdendo un’altra gomma, sempre meglio. Dopo Tarifa il viaggio prosegue con numerosi stop, rabbocchi d’olio, revisioncina dell’impianto elettrico, sostituzione di una candela e molto altro. Io e Valeria viaggiamo con i gilet catarifrangenti indosso e Valeria ha nella mano sinistra l’estintore e nella destra un pezzo di legno per staccarmi dal volante se prendo la scossa. Un disastro..il furgone ci molla a un centinaio di km da Valencia. E’ la fine. Ma risolveremo tutto grazie a mio fratello e alla Germania. Non scendo nei dettagli ma il furgone arriverà a Lanciano dopo venti giorni, gratis. Noi abbiamo proseguito con lui, ci siamo stretti un po’ ma ce l’abbiamo fatta. Arrivati a Barcellona ci imbarchiamo per Civitavecchia. Il viaggio con Andrea è stato molto divertente, abbiamo fatto i punk a bestia! Una volta arrivati a Civitavecchia raggiungiamo Lanciano dopo un paio di ore. Giusto in tempo per l’apertura delle feste della mia città.

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