Sao Tomé, Lagoa Azul

I miei viaggi, Il mio viaggio in Africa, Ricette dal Mondo, Viaggio a Sao Tomé e Principe | Letture: 116 3 Commenti »

Sao Tomé and PrincipeLa mattina ci fermiamo a comprare dei saccottini al cioccolato, qualche panino, due bottiglie d’acqua e partiamo verso il centro dell’isola. Prima tappa il giardino botanico, ma prima di arrivarci incontriamo la città di Trinidade e Monte Café che è una piantagione di caffé. Il giardino è molto piccolo ma ha una grande varietà di piante, da quelle ornamentali, alle medicinali e le endemiche. C’è anche un’area solo per le orchidee di Sao Tomé e Principe ma questo non è il periodo della fioritura e quindi non ci sono fiori. L’ingresso al giardino non si paga ma è gradita un’offerta. Riprendiamo la macchina e ci dirigiamo verso la cascata di Sao Nicolau. Sao Tomé foodLa strada è sterrata e passa attraverso la foresta, lo scenario è magnifico e capiamo che siamo arrivati alla cascata perchè ne sentiamo prima il rumore dell’acqua che cade. La cascata è alta circa 30 metri ed è molto bella. Lì c’è un ponte ma è pericolante quindi non possiamo procedere con la macchina. Torniamo indietro per andare a vedere Bombaim dove c’è una Roca (casa coloniale) e un’altra cascata. Lungo la strada ci capita spesso di raccogliere autostoppisti. Carichiamo un ragazzo che va verso Bombaim e ci mostra la cascata che è prima del villaggio. La cascata di Bombaim è molto più piccola si quella di Sao Nicolau ma è ugualmente bella. Proseguiamo e arriviamo alla Roca Bombaim, la ex casa coloniale. Continua la lettura »

Sao Tomé

I miei viaggi, Il mio viaggio in Africa, Ricette dal Mondo, Viaggio a Sao Tomé e Principe | Letture: 175 3 Commenti »

Sao Tomé foodLunedì mattina siamo i primi a entrare in banca per cercare di ritirare i soldi ma nessuna delle nostre carte funziona perchè non sono carte di credito. Mentre Paolo se la ride io vado subito in apprensione soprattutto perchè ho fame e voglio mangiare senza dover dipendere da Antoine. Paolo, veterano di questi imprevisti, mi porta a internet dove on line facciamo un postagiro a sua mamma che a sua volta in tempo breve ci rimanda l’importo usando Western Union. Santa Teresa ci salva e subito mi faccio una bella birretta per rilassarmi! Chiamiamo Antoine e pranziamo con lui in un ristorantino con pesce grigliato, banane e frutto del pane.Sao Tomé and Principe Ora dobbiamo cercare una macchina a noleggio e farci prolungare il visto. Per la macchina riusciamo a risolvere abbastanza velocemente grazie ad Antoine che ci fa trovare una macchina per 20 euro al giorno, altrimenti qui i prezzi degli auto noleggi partono dalle 50 euro in su! Finalmente auto muniti andiamo a riprendere i nostri passaporti e andiamo all’ufficio immigrazione per prolungare il visto ma non sarà cosa facile. La signora allo sportello ci dice di ricopiare a mano su un foglio bianco che ci da quello che c’è scritto su un altro foglio appeso in bacheca, di fotocopie non se ne parla. Poi dobbiamo andare alla finanza a prendere le marche da bollo, andare all’ufficio del registro a fare autenticare il foglio e riportare il tutto a l’immigrazione con le fotocopie del biglietto di ritorno, del nostro passaporto, della pagina del passaporto con il timbro d’entrata e con il foglio di richiesta del visto della TAAG. Continua la lettura »

Vivere a Capo Verde

I miei viaggi, Il mio viaggio in Africa, Ricette dal Mondo, Viaggio a Capo Verde | Letture: 161 1 Commento »

Capo VerdePassano i giorni e Libero ed Airton sono pronti per la partenza, ci dispiace che vadano via perchè la loro compagnia è davvero speciale. Con loro andiamo a cena fuori e mangiamo la cachupa, un piatto tipico di Capo Verde. Mentre aspettiamo che la TAAG ci faccia sapere qualcosa per il nostro visto ci rosoliamo sotto il sole caldo sguazzando tra le acque cristalline di Sal e non ci facciamo mancare delle lunghe passeggiate dalla Baia di Santa Maria e Punta Preta. Prima che Libero mettesse via il suo furgone siamo stati anche Monte Leao, per vedere se c’erano le onde, ma non siamo capitati in una giornata buona quindi abbiamo ripiegato per il pontile. Capo Verde foodIo ho quasi finito di distruggere la vecchia Pukas di Paolo senza ancora aver imparato l’arte del surfista. Qui tutti i ragazzi fanno surf e di fianco al pontile c’è lo spot del paese dove vanno tutti a surfare, molti non hanno la tavola e quindi aspettano che magari un amico esca dall’acqua per poi entrare. La TAAG finalmente ci ha dato l’ok per il visto e così facciamo il biglietto. Andiamo al bancomat a prelevare, inseriamo la carta di Paolo e preleviamo poi prendiamo la mia e preleviamo di nuovo, il bancomat ci ridà la carta, fa lo scontrino e poi FRRRR, conta i soldi..FRRRR li conta di nuovo..FRRRR di nuovo ancora ma non ce li dà!!! Insomma la transazione è avvenuta ma no money!! Entriamo in banca ma la ragazza allo sportello ci dice che di sicuro i soldi non sono stati addebitati sulla carta perchè la macchina non ce li ha dati. Continua la lettura »

PaoloTripMaitrop.com © All rights reserved. Thanks to GianlucaScerni.it & N.Design Studio
Entries RSS Comments RSS Collegati