Sao Tomé and PrincipeLa mattina ci fermiamo a comprare dei saccottini al cioccolato, qualche panino, due bottiglie d’acqua e partiamo verso il centro dell’isola. Prima tappa il giardino botanico, ma prima di arrivarci incontriamo la città di Trinidade e Monte Café che è una piantagione di caffé. Il giardino è molto piccolo ma ha una grande varietà di piante, da quelle ornamentali, alle medicinali e le endemiche. C’è anche un’area solo per le orchidee di Sao Tomé e Principe ma questo non è il periodo della fioritura e quindi non ci sono fiori. L’ingresso al giardino non si paga ma è gradita un’offerta. Riprendiamo la macchina e ci dirigiamo verso la cascata di Sao Nicolau. Sao Tomé foodLa strada è sterrata e passa attraverso la foresta, lo scenario è magnifico e capiamo che siamo arrivati alla cascata perchè ne sentiamo prima il rumore dell’acqua che cade. La cascata è alta circa 30 metri ed è molto bella. Lì c’è un ponte ma è pericolante quindi non possiamo procedere con la macchina. Torniamo indietro per andare a vedere Bombaim dove c’è una Roca (casa coloniale) e un’altra cascata. Lungo la strada ci capita spesso di raccogliere autostoppisti. Carichiamo un ragazzo che va verso Bombaim e ci mostra la cascata che è prima del villaggio. La cascata di Bombaim è molto più piccola si quella di Sao Nicolau ma è ugualmente bella. Proseguiamo e arriviamo alla Roca Bombaim, la ex casa coloniale. In una radura tra le montagne sopra un prato verde si trova Roca Bombaim che ora è un albergo. Tutt’intorno altre case abbandonate dove vivono le persone di questo villaggio che per la maggior parte sono Capo Verdiani. C’è chi gioca a calcio, chi torna dalla foresta con della frutta e ci sono molti bambini incuriositi dal nostro arrivo. Incomincia a farsi tardi così torniamo verso Morro Peixe dove dormiremo. Al villaggio di pescatori ci aspetta Ippolito che è un Sao Tomense che lavora con Antoine per un’associazione che salva le tartarughe. Ci accoglie e ci fa montare la tenda vicino a dove depongono le uova le tartarughe. La sera poi davanti a un piatto di Fulu Fulu con banane e matabala ci racconta un po’ del suo lavoro e del suo villaggio. La mattina dopo ci svegliano i rumori dei pescatori e il canto dei 10 galli del villaggio! Sono le 7 del mattino e partiamo per visitare la costa nord di Sao Tomé. Guadalupe, Praia das Conchas, Lagoa Azul, Neves, Ponta Figo, Monte Forte, Diago Vaz, Santa Catarina e Roca Agostinho Neto. La strada scorre veloce lungo la costa, palme, cascate e mare stupendo per tutto il tragitto e poi arriviamo all’unica galleria dell’isola. Attraversiamo diversi villaggi di pescatori e su ogni ruscello che incontriamo ci sono dozzine di donne che fanno il bucato. Proseguiamo oltre Santa Catarina fino a dove la strada finisce interrotta da una frana. Torniamo indietro fino a Sao Tomé per mangiare Concon con banane fritte, buonissimo. Prima di tornare a Morro Peixe per la notte ci fermiamo a visistare la Roca Agostinho Neto, una mega struttura colonica con tanto di ospedale che era in funzione fino al 1975.

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