SloveniaCelje non è niente di che e dopo aver passato quasi tre ore seduti ad un bar con il wifi Luca propone di passare una serata “Into The Wild”, sarebbe a dire dormire in tenda da qualche parte tra i verdi prati della Slovenia. Claudio è titubante mentre Paolo S. non sa da che parte schierarsi ma dopo qualche frase persuasiva si convincono tutti e così ci dirigiamo verso il lago Smartinsko Jezero a pochi chilometri da Celje. Il lago è circondato da prati verdissimi e campi coltivati conSlovenian food qualche casa qua e là. Mentre Claudio e Paolo S. fanno un giro in canoa sul lago noi tre cerchiamo un posticino dove poterci accampare e con il Furbone percorriamo tutte le stradine che costeggiano e arrivano al lago. Lunga la strada incontriamo due signori a cavallo, noi per non spaventare gli equini, andiamo piano piano ma non basta perchè uno si imbizzarrisce facendo cadere il cavaliere! Proseguiamo e poco più avanti passiamo “La casa del porco”, che non è un ristorante tipico o un salumiere, bensì un’abitazione con una balconata piena zeppa di maiali grufolanti. Percorriamo una piccola strada sterrata e arriviamo in un posto perfetto dove poter poi montare la tenda, in riva al lago, su un prato verde e lontano dalle case. Torniamo indietro per recuperare i fratelli Abbagnale e cerchiamo un posto dove mangiare. Tornando verso la città troviamo un ristorante e ci fermiamo. Ordiniamo del vino rosso e una zuppa di funghi per iniziare. Il cameriere, che parla un po’ italiano, ci porta una tinozza di zuppa a testa, buonissima e super abbondate. Inconsapevoli a quello che stavamo andando incontro ordiniamo un secondo..Luca e Paolo se la cavano rispettivamente con un pesce e una bistecca ai ferri con contorno mentre io e Paolo S. non riusciamo a terminare i nostri piatti della casa, con carni miste ed assortite e contorni vari ma il più mal messo è Claudio che letteralmente si spaventa davanti alla quantità di cibo che ha ordinato e non riesce a mangiare quasi niente. Ci facciamo metter da parte le due cotolette che non sono riuscita a mangiare, paghiamo e andiamo a montare la tenda. Ci stendiamo tutti insieme per vedere le stelle cadenti e forse Luca è l’unico che non riesce a vederne nemmeno una, ci perdiamo un po’ in chiacchiere e l’atmosfera è splendida. Abbiamo le stelle, il laghetto che si infrange piano sulle sue sponde, le nostre chiacchiere stupide e un bel ronzio del traliccio dell’alta tensione che abbiamo sopra la testa!

Il giorno dopo Luca parte in bicicletta verso Maribor, la 4° Tappa, i chilometri sono pochi circa una sessantina così Claudio e Paolo S. decidono di fare una staffetta con l’altra bici. Parte Claudio che riesce a percorre i suoi chilometri senza problemi, salvo per la salita dove se l’è fatta a piedi. Cambio della guardia con Paolo S. che però lungo il tragitto fora una gomma. Arriviamo a Maribor e mentre Claudio trova una sistemazione per Luca e Paolo S. noi ci facciamo un bel panino con la cotoletta avanzata e ci incontriamo con Matej, couchsurfer che ci ospiterà.
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