MauritaniaPartiamo per l’escursione nel deserto con i cammelli. Due giorni nel deserto del Sahara costano abbastanza ma è da sciocchi essere arrivati fin qua e non fare questa esperienza. Carichiamo i cammelli con provviste e bagaglio e partiamo. La strada è lunga, dobbiamo arrivare ad un oasi che è a circa 12 chilometri da Chinguetti. Valeria sale sul cammello mentre io proseguo a piedi. Intorno a noi solo dune, sabbia, vento e sole. Pazzesco è impossibile prendere qualsiasi punto di riferimento.Mauritania Il cammelliere prosegue a passo spedito nel deserto mentre noi beviamo litri e litri d’acqua. Le dune si susseguono e la meta sembra non arrivare mai, la sabbia cambia colore di continuo, dal giallo al rosso e dal bianco al grigio. Anche io salgo sul cammello e proseguiamo, intorno a noi si vede solo il deserto quando ad un tratto in lontananza si intravedono delle palme, siamo vicini all’oasi. Nell’oasi c’è un gruppetto di case e parecchie palme. Lì c’è un pozzo con l’acqua, è come una specie di autogrill dove si può sostare e riposare. Al fresco delle palme il cammelliere e la guida preparano un tè e subito dopo incominciano a cucinare. Pranziamo con riso, verdure e pollo e si mangia tutti da un unico piatto centrale con le mani. Rimaniamo lì per tutto il giorno, dormiamo nelle ore più calde e quando il sole sta per tramontare ci facciamo un giretto fuori dall’oasi. Dormiamo sotto le stelle dentro il sacco a pelo perchè fa abbastanza fresco. Il giorno dopo dopo la colazione ci rimettiamo in marcia per tornar verso casa. Appena arriviamo a Chiguetti prendiamo subito un passaggio per tornare ad Atar dove dormiamo.

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