Di ritorno da Paolo, seconda parte

I diari della ValeMentre aspetto l’imbarco compro qualcosa per il volo, un po’ d’acqua e dei sandwiches. Con il mio sacchettino dei panini mi faccio un giretto per il duty free e improvvisamente di fronte a me a circa 10 metri vedo Paolo! Mi fermo per un nano secondo incredula, mi è venuta a prendere a Londra o ho le allucinazioni? Mi incammino verso di lui sorridendo e lui fa altrettanto, ho il cuore in gola. Ma la miopia puo’ giocare brutti scherzi perchè mano a mano che i metri che ci separano diminuiscono mi rendo conto che non è nemmeno vagamente somigliante a lui. Solo il taglio di capelli e la barbetta incolta assomigliano a quelli di Paolo ma per il resto non ci siamo proprio, più grasso, più basso e con gli occhi azzurri. Sono proprio in astinenza da TripMaiTrop..
Sul volo il tempo passa davvero velocissimo, dormo parecchio, leggo e ogni tanto addento uno dei panini che mi sono comprata e in men che non si dica arrivo in Malesia. Un caldo incredibilmente umido mi soffoca, temperature tropicali che mi ero dimenticata in soli due mesi di neve e freddo a casa.
Sono tranquilla, nonostante la gufata del responsabile di Stanted: “faccia come crede, se la dovrà vedere con l’immigrazione Malese appena arriva!”, così mi aveva detto.
Ebbene la poliziotta dell’immigrazione, con il capo coperto da un velo blu scuro saldamente chiuso da una spilla sotto il mento, mi fa un bel sorriso e mi mette senza nessun problema il timbro sul passaporto nuovo di zecca. Ma vaffanculo al responsabile di Londra!
Appena fuori dall’aeroporto prendo il bus fino a KL Central e da lì un taxi per l’ambasciata Indonesiana. Ho ancora un’ora di tempo prima che chiuda, e prima vado e prima posso partire per Bali, ma come il taxi si ferma davanti al suo cancello mi accorgo che c’è qualcosa che non va. Nel giardino dell’Ambasciata c’è una mega party con centinaia di Indonesiani vestiti a festa che mangiano Nasi goreng, Mie goreng e padang a volontà. E’ giovedi’ ma non un giovedì qualsiasi perchè oggi è giorno di elezioni in Indonesia e domani è Good Friday! Noooooo..il che significa che fino a lunedì non se ne fa niente. Bloccata per 4 giorni qui a Kuala Lumpur.
Tristemente prendo un altro taxi per Chinatown e vado a cercare una camera nel solito ostello dove io e Paolo andiamo ogni volta. Sfodero la mia tessera studente falsa (fatta a Bangkok per pochi eurelli) e con questa ottengo uno sconto per il mio letto nel dormitorio.
Nella camerata ci sono dei bagagli sparsi un po’ ovunque e due letti mezzi fatti, quindi altre due persone dormono nel dormitorio. Sono le ore 19 e il fuso inizia a farsi sentire e così mi metto in branda e dormo, dormo, dormo..

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