Brunei Darussalam

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Decidiamo di andare a fare un giro nel Sultanato del Brunei che è proprio qui a lato, quindi via di bus verso questo Stato. Non c’è molta strada da fare, dopo il bus dobbiamo prendere un traghetto che ci porta sull’isola di Labuan che è ancora Malesia ma a metà strada per il Brunei.Brunei All’ immigrazione ci danno il visto di 30 giorni che per noi va più che bene perchè ci fermeremo solo per pochi giorni, un po’ come quasi tutti quelli che vengono qui. Tutti ci dicono che non c’è molto da vedere nel Brunei ma poi parlando con un po’ di persone e visitando la capitale Bandar Seri Begawan o BSB, per abbreviare, ho capito qual’è il vero motivo per cui la gente non si ferma a lungo. Il Brunei è un paese mussulmano perciò è quasi impossibile trovare birra o qualsiasi alcolico a meno che non si vada in qualche Hotel di lusso dove però ti fanno pagare ben cara la bevuta quindi tutti i turisti o viaggiatori non resistendo dopo qualche giorno se ne vanno. Cerchiamo un ostello o qualcosa di ragionevole e abbordabile per dormire perchè qui è un po’ piu caro della Malesia. Andiamo nello Youth Hostel che sembra essere quello piu’ economico, ma essendo arrivati nel giorno del 25° anniversario dell’Indipendenza del Brunei è tutto chiuso quindi ci spostiamo verso le vie del centro per cercare qualcosa d’altro. E chi poteva essere l’unico posto aperto? Chinatown, da un cinese che ovviamente non chiude mai 7 giorni su 7, 24 ore su 24 e logicamente costa il doppio anche se il posto è una bettola con tanto di  troie che fanno su e giù per l’edificio. Il padrone della bettola è eccitatissimo nel vederci perchè siamo in tanti: io, Carlos e altri che erano con noi nel bus.
Nessuno di noi ha moneta locale e nonostante lo abbiamo spiegato al tipo dell’ostello lui continua a ripetere: “room, room..you want a room..pay, pay, pay now! ” (stanza, stanza..vuoi una stanza..paga, paga, paga adesso) e il tutto senza nemmeno farci vedere le camere.
Finalmente riesce a capire che abbiamo bisogno di un bancomat e così: “bank? bank, is on the corner..take many many many money..press 9 00000000 many money!” (banca? la banca e qui all’angolo..prendi tanti tanti tanti soldi..premi 9 00000000 tanti soldi)
Dopo qualche risata appaghiamo la sete di denaro del tipo e mi vado a fare una doccia. Carlos invece, preso dalla fobia di rimanere nel Brunei solo per pochi giorni, esce per fare delle fotografie incurante della pioggia che viene giù.
Più tardi esco per andare a mangiare qualcosa con Carlos e un ragazzo Australiano che abbiamo incontrato qui in ostello e subito mi accorgo di qualcosa di strano uscendo dal portone dell’ostello.. siamo in pieno centro circondati da una mandria di troie ammiccanti! L’obbiettivo è la cena quindi non ci distraiamo e proseguiamo. Siamo io, Carlos e Ozzy boy, che è qui di passaggio per andare nei Caraibi per lavorare su una barca a vela. Ozzy ha un problema con la sua carta di credito, non riesce a prendere il cash, quindi gli prestiamo qualche soldo per la cena e dopo di che ce ne torniamo in ostello.
Il giorno dopo per prima cosa torniamo al Youth Hostel per prendere una camera e poi andiamo diretti in banca perchè Ozzy deve risolvere il suo problema di cash e coì mentre lui si addentra nel mondo bancario noi aspettiamo fuori. Per strada sentiamo e poi vediamo tante moto della polizia con le sirene spiegate che vengono nella nostra direzione seguite da un Porche Cayenne grigio metallizzato. E chi c’è seduto al lato passeggero? Il Sultano del Brunei che mi vede e mi fa “ciao ciao” con la manina! Pazzesco non sono nemmeno 24 ore che siamo nel Brunei e già abbiamo visto il Sultano. Dopo questo emozionante incontro andiamo verso il porto per prendere un boat taxi che ci porta a vedere il villaggio galleggiante e le scimmie col nasone. Contrattiamo  il prezzo e partiamo, la prima sosta è un pompa gallegginte di benzina della Shell, qui la benzina costa solo 13 centesimi di euro al litro, davvero niente!
Fatto il pieno salpiamo per il villaggio flottante e dopo averlo visto posso dire che non è niente di speciale anche se ci sono delle belle Moschee qua e là.
La cosa che mi ha colpito tanto e il vedere tanta immondizia, decisamente troppa, lungo tutto il fiume. Ci dirigiamo verso le scimmie passando a lato del palazzo reale e risalendo il fiume le cerchiamo sugli alberi. Arriviamo in un posto con quattro alberi mezzi spelati dove vive un gruppo di scimmie col nasone, quasi circondate dalle case non hanno molto spazio dove andare o muoversi.
Dopo il grande show delle scimmie che si grattano il culo sull’albero decidiamo di andare via e mentre vaghiamo nelle strade di BSB vediamo uscire da un palazzo di nuovo il Sultano che salta in macchina e va via, e questa è la seconda volta in un giorno!
Torniamo in ostello e io vado in ritiro spirituale su internet mentre aspetto l’ora di cena che sarà di nuovo al nigth market, molto buono, molto cheap e molto colorato. La mattina dopo partiamo per il Sarawak, ancora Malesia e ancora Borneo. Nello scendere verso sud attraversiamo la zona del Brunei che si chiama Seria, dove ci sono tantissimi pozzi di petrolio.

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